Ripresa
27 Luglio 2010 Bookmark and Share

La ripresa? PIù lenta del previsto

Una nota di Nielsen prolunga i tempi dell'uscita dalla crisi. E in Italia la fiducia dei consumatori ai minimi dal primo trimestre 2009

La ripresa economica sarà più lenta del previsto. Il verdetto è di Venkatesh Bala, Chief Economist di The Cambridge Group, società di consulenza di Nielsen.

“L’economia mondiale sta meglio di nove mesi fa (+7 punti rispetto al terzo trimestre del 2009), ma la crisi del debito in Europa non molla la presa e continua a rappresentare un grande ostacolo per la ripresa economica prevista quest’anno. Se i consumatori americani hanno gli occhi fissi sui numeri della disoccupazione – prosegue Venkatesh Bala -, gli europei hanno visto i loro governi adottare nuove misure di austerity fiscale, talvolta anche severe, in un contesto di mercato del lavoro stagnante e di euro sempre più debole. I consumatori delle economie occidentali sviluppate si sono resi conto che la strada verso la ripresa economica richiederà un po’ più tempo del previsto. In uno scenario dove la crescita permane da debole a moderata, le aziende sono ancora esposte al rischio di pressioni deflazionistiche, che richiedono una maggiore attenzione al miglioramento della politica dei prezzi attraverso un uso più efficiente di media, innovazione e canali di marketing”.

Le difficoltà del Vecchio Continente emergono anche dal Nielsen global consumer confidence index che misura la fiducia dei consumatori, le principali preoccupazioni e le abitudini di spesa di circa 27.000 utenti Internet in 48 Paesi. Nell’ultima rilevazione condotta tra il 10 e il 26 maggio 2010 la fiducia dei consumatori ha segnato una flessione in 9 mercati europei su 24.
Sotto accusa è la crisi del debito che ha portato a un inversione di tendenza nella fiducia dei consumatori dei più importanti mercati del vecchio continente.

In Italia la fiducia dei consumatori è scesa ai livelli più bassi (71 punti) dal primo trimestre 2009, quando era stato registrato il minimo storico di 70 punti all’apice della recessione mondiale. “In Italia ci sono forti segnali di una ripresa caratterizzata da alti e bassi: la fiducia dei consumatori nel secondo trimestre è infatti tornata ai livelli dei tempi bui della recessione”, dichiara Stefano Galli, amministratore delegato di Nielsen Italia.

“Gli alti tassi di disoccupazione, la stagnazione economica e i massicci tagli alla spesa pubblica hanno portato i consumatori a contenere le spese superflue e a rivedere il loro stile di vita. Per i loro acquisti gli italiani attenti al budget privilegiano sempre di più i canali a basso costo e prodotti a marchio proprio, benché i produttori e i distributori di beni di largo consumo non abbiano mai smesso di incentivare le promozioni. Riteniamo che i primi segnali di ripresa si vedranno a partire dalla seconda metà del 2010”.