Il telelavoro cresce. Con l'Adsl e l'estintore
Grazie ad un accordo sottoscritto con il sindacato Nestlé ha dato il via a un'iniziativa di telelavoro per offrire "ai collaboratori del Gruppo di organizzare il proprio lavoro in modo flessibile e aiutarli così concretamente a conciliare gli impegni della vita lavorativa e familiare". Con la firma dell'accordo prende avvio la fase sperimentale dell'iniziativa, che si rivolge alle persone di tutte le sedi del Gruppo Nestlé in Italia che svolgono la propria attività con strumenti telematici.
Una timida sperimentazione è partita anche alla Asl di Torino, dove una volta la settimana sei dipendenti sperimenteranno il lavoro dal proprio domicilio con pc, chiavetta e cellulare. Si tratta di cinque donne e un uomo, che abitano fuori città, hanno figli al di sotto dei 12 anni o carichi di cura familiari particolarmente gravosi.
Analoga inziativa è stata presa dall'Agenzia delle Entrate dove è partito un progetto sperimentale, condiviso con le organizzazioni sindacali, che quest'anno riserva 100 posti al personale. Obiettivo dell'iniziativa, che dura due anni, è tutelare le esigenze dei dipendenti in particolari condizioni personali e familiari, che impediscono una presenza regolare in ufficio. Il progetto prevede una dotazione abbastanza articolata con pc portatile, stampante, smart-card con il relativo lettore, una scrivania con sedile annesso, un armadio e addirittura l'estintore.
Al progetto può partecipare il personale che si dedica a un'attività che può essere svolta anche a domicilio come rispondere agli interpelli, predisporre circolari e risoluzioni, monitorare la giurisprudenza tributaria o gestire il sito Internet e Intranet.









