Foursquare
06 Luglio 2010 Bookmark and Share

Foursquare, il social network con due punti "G"

Arriva in punta di piedi Foursquare, il social network per smartphone che Oltre Oceano conta un milione di chek-in al giorno

Un nuovo round di finanziamenti ha portato altri venti milioni di dollari nelle casse di Foursquare, social network che fa parte della famiglia dei social location based e ha i suoi punti chiave nelle due “G”: geolocalizzazione e gaming.

La geolocalizzazione è collegata all'utilizzo delle piattaforme mobile. Foursquare - così come altri concorrenti, tra cui spicca Gowalla - funziona infatti solo con gli smartphone di ultimissima generazione: iPhone, Blackberry, e i cellulari che utilizzano Android, il sistema operativo di Google. Al pc è relegato solamente un ruolo secondario di pura "visualizzazione".

Foursquare è utilizzato per far sapere ai propri amici dove ci si trova nei vari momenti della giornata effettuando un semplice check-in. Più check-in si eseguono in un giorno, più si collezionano punti; più punti si collezionano, più badge vengono sbloccati. Infine, se si frequenta assiduamente un luogo se ne può diventare il sindaco (Mayor). Sul profilo di ciascuno vengono riportate le collezioni di badge colorate e l'elenco delle onorificenze, ovvero di tutti quei luoghi di cui si diventa il Primo Cittadino.

In molti sono pronti a giurare che sarà un successo. Prima dell'ultima tranche da venti milioni di dollari, ne aveva già raccolti 1,35 e si parlava di una vendita a Yahoo per 95 milioni di dollari.

Non sono solo gli investimenti a far ben sperare: il vantaggio di Foursquare è quello di connettere fra loro persone reali, non perfetti sconosciuti. E tutto ciò avviene in ambito ultralocale, coinvolgendo attività commerciali che magari, fino a oggi, hanno fatto poco nel web e che si trovano di colpo proiettate in rete, gratuitamente. Foursquare, che ha ben chiaro la potenzialità, sta approntando una dashboard proprio per il lato business.

La genialità del servizio è proprio quella di abbinare il social game competitivo agli utilissimi consigli (tips) che si possono trovare in ogni luogo visitato, soprattutto quelli più frequentati.
Ipotizziamo di avere un'attività commerciale. Inseriamola su Foursquare. Come? Si apre Foursquare dallo smartphone quando si è nel proprio locale, si clicca su add this place, si sceglie la categoria di appartenenza (per esempio lounge bar), si inseriscono le informazioni base come indirizzo e numero di telefono.

L'opzione add tips consente di inserire commenti, eventi e promozioni che riguardano il locale. Naturalmente anche tutte le altre persone che visiteranno il nostro locale potranno aggiungere suggerimenti.
Così si possono poi studiare tutte le statistiche, vedere chi ha visitato il locale, i clienti saltuari e fissi, se sono uomini o donne, l’età, se condividono i loro check-in su Facebook e Twitter e cosa pensano del posto.

Si ha anche la possibilità di parlare alla rete di contatti e mostrare le attività su Foursquare; grazie al comando shout si possono postare promozioni ed eventi direttamente da Foursquare e divulgarle in automatico su Facebook e Twitter.
È poi divertente inventare il badge personalizzato.

Vi sono un paio di punti a sfavore. Al momento questo social game è quasi una sfida contro se stessi. La competizione potrebbe però esplodere se fossero elaborate e rese accessibili classifiche di “luoghi” e persone. Per esempio: i luoghi più apprezzati di Milano, gli utenti più attivi e così via. Le statistiche attualmente riguardano solo l’utente o il gestore di una pagina business.
Secondo, sarebbe interessante poter votare un place con un like o un dislike per aiutare la classificazione e l’ordinamento dei luoghi, perché per ora per l'utente è tutto sullo stesso piano. Vedremo l'evoluzione nei prossimi mesi.

Arianna Pinton