Twitter
07 Giugno 2010 Bookmark and Share
Imprese&Ict

Twitter, cinguettando si fa anche del business

Meno conosciuto di Facebook, rappresenta un sistema importante per informare in tempo reale comunità di persone interessate alla nostra attività. Previsti 1 miliardo di utenti per il 2013

Ne sentiamo parlare ormai ovunque. Ma cos’è e come si usa Twitter? È un social network gratuito - precisamente un sito di micro-blogging - nato nel marzo 2006, che fornisce agli utenti una pagina personale aggiornabile attraverso messaggi al massimo di 140 caratteri. Il micro-blogging è una forma di pubblicazione costante di piccoli contenuti in rete, sotto forma di messaggi di testo, immagini, video, musica.

Tali contenuti vengono pubblicati sulla home page del sito, e sono visibili a tutti o solamente alle persone della propria community, in base ai parametri impostati. Inizialmente ispirato dal concetto di messaggi "per quando si è assenti", unito a quello di libertà e mobilità consentito dagli sms, Twitter ha iniziato a muovere i primi passi nel web come esperimento. Il suo valore aggiunto è emerso durante eventi importanti come terremoti, conferenze e festival, riuscendo a dare aggiornamenti in tempo reale da persone diventate testimoni oculari.

Twittering (cinguettio) è il suono con il quale gli uccelli comunicano fra loro e descrive le conversazioni che si svolgono nel social network. Poiché Twitter fornisce agli iscritti informazioni pubbliche in tempo reale, accade che gruppi di persone finiscano per imitare il modo in cui gli stormi di uccelli si muovono all'unisono spontaneamente.

Così Twitter si riferisce al fatto che ciascun intervento-cinguettìo è visualizzato sulla pagina dell’autore e fa da richiamo per gli altri “uccellini” della community, i “followers”, che rispondono. Naturalmente il numero dei followers determina anche la popolarità dell’iscritto a Twitter. Rispetto a Facebook o MySpace, Twitter coinvolge un pubblico più adulto sia per l'essenzialità dell’interfaccia, sia per il fatto che è meno adatto alla coltivazione della relazione one-to-one.

È invece un ottimo sistema per aggiornare con micro-notizie comunità di persone interessate a un determinato argomento. I numeri di Twitter sono di tutto rispetto anche se ancora inferiori al fenomeno Facebook: circa 55 milioni di visite mensili (+1382% rispetto al 2008) e un numero totale di utenti registrati di 20 milioni (Fb ne vanta 200 milioni!). L’Italia è in ritardo nell’utilizzo di questo strumento: pare che gli utenti nostrani registrati siano meno di 10 mila. Ma il trend è in crescita.

Se su Twitter è riservato poco spazio a squarci di vita quotidiana o a pensieri in libertà, prevalgono invece notizie o commenti su fatti del giorno, corredati da link a siti di approfondimento. Oppure si possono promuovere libri, articoli, nuovi prodotti ed eventi nella comunità dei followers che hanno i nostri stessi interessi. Si crea così un tam-tam rapido e molto coinvolgente, che si allarga a macchia d'olio tra persone che hanno gusti e interessi simili.

Per questo motivo negli Usa Twitter è già utilizzato dalle grandi aziende – tra tutte Coca-Cola e Pepsi – per ascoltare l’opinione della gente sui loro prodotti e i nuovi lanci pubblicitari. Gli opinion leader - quelli che hanno tanti followers e scrivono molti interventi su un certo argomento - sono i più considerati dalle aziende.

Si pensi che Sky sta assumendo dei sociologi allo scopo di scandagliare il sito e compilare la lista di argomenti più trattati. Per le aziende, uno dei benefici chiave di Twitter è la possibilità di comunicare in modo naturale con i clienti rispettando i loro ritmi, creando nel tempo relazioni amichevoli, operazione difficile da instaurare con la maggior parte degli altri mezzi di comunicazione.

Arianna Pinton