Il commercialista porta l'efattura nelle Pmi
I risutlati di un'indagine svolta nell'ambito dell'Osservatorio del Politecnico di Milano
Sono i commercialisti una delle chiavi di volta per fare decollare la fatturazione elettronica anche fra le Pmi.
Così la pensa l'Osservatorio della School of management del Politecnico di Milano che ha svolto una specifica indagine sui commercialisti che in maggioranza, però, non ne fanno uso.
Oltre il 10% adotta infatti internamente una soluzione di questo tipo e chi utilizza la conservazione sostitutiva è anche più propenso a consigliarne l'adozione anche ai propri clienti.
Le principali motivazioni che spingono a consigliarne l'utilizzo sono la convinzione che la utilizzano possano avere benefici concreti, che sia meglio adeguarsi per tempo a un a cambiamento che in futuro sarà necessario, e la consapevolezza dell'esistenza di benefici concreti anche per lo Studio nel caso in cui i clienti adottino soluzioni di conservazione sostitutiva.
Chi non la consiglia (il 70% di chi ha risposto alla survey) giustifica la scelta con motivazioni opposte: il timore che i costi sostenuti dallo studio per la gestione del cliente possano aumentare, la presenza di incertezze legate alla normativa, che viene percepita come poco conosciuta, non sufficientemente stabile e non abbastanza chiara, e infine la percezione che esistano benefici concreti per il cliente e per lo Studio.









