Pmi: fare gruppo ed export le parole d'ordine
L’invito a unire le forze, innescando le sinergie per aiutare le aziende a superare la crisi e vincere le nuove sfide, è stato lanciato da Aldo Bonomi, vice presidente per le Politiche territoriali e distretti industriali: "Le dimensioni medio-piccole delle nostre aziende permettono di fare coesione e sfruttare meglio le tecnologie. Se uniamo le forze possiamo avanzare nell’unica via che può portar fuori della crisi: l’esportazione. Però occorre evolversi, fare gruppo ed esportare, prima dei nostri prodotti, l’unica cosa che tutti ci invidiano: la nostra tecnologia".
Le aziende in rete possono allargare l’offerta di prodotti e servizi senza modificare le proprie caratteristiche e core business, effettuare insieme investimenti impossibili alla singola impresa.
Raggiungendo un'adeguata massa critica, possono aumentare il potere di negoziazione sul mercato, far crescere il know-how aziendale e condividere servizi trasversali, abbattendo costi e maturando un netto risparmio.
Rodrigo Rodriguez, vice presidente Aip, ha introdotto la positiva esperienza di tre reti d'impresa: Fondazione Distretto High Tech Milano Brianza (rete territoriale), Progetto Lissone Spa (rete orizzontale), Rete biotech alimentare (rete trans-regionale e trans-settoriale).
"Non è solo il territorio a fare le reti - afferma Rodriguez - esse possono intercorrere anche tra imprese in regioni o nazioni diverse. Uno per tutti e tutti per uno: le aziende in rete non devono categoricamente appartenere a un unico comparto, spesso sono competitor. Si sta insieme per essere parte integrante di un apparato complessivo superiore".
"L'adesione a Fondazione Distretto High Tech Milano Brianza - spiega Giacomo Piccini, dirigente generale - permette di usufruire di importanti canali dedicati allo sviluppo delle aziende e del loro capitale umano. La nostra rete è fortemente caratterizzata dal grado di innovazione e di storie manageriali e imprenditoriali di successo. Siamo impegnati in progetti di sviluppo di filiera per i settori Energia e Ict, che diano nuova propulsione all’innovazione attraverso lo sforzo congiunto di aziende e soggetti con esperienze e competenze complementari".
Sergio Allievi racconta di Progetto Lissone: "Lissone e il suo territorio rappresentano un'esperienza unica, legata alla storia e cultura dell'arredo, con numerose aziende artigianali e commerciali. Tale vivacità ha subito un rallentamento. È stata così costituita una Società per Azioni per rappresentare in maniera globale potenzialità, professionalità e immagine dei nostri operatori, pur riconoscendo le diversità degli interessi di categoria dei singoli associati. Progetto Lissone, costituito nel '97, oggi è composto da una parte pubblica, l'amministrazione di Lissone, e da una privata, con 170 soci del territorio: artigiani, commercianti, industriali, professionisti. I nostri obiettivi: fare di Lissone un polo d'attrazione internazionale di creatività e professionalità nel design; promuovere la città come centro internazionale di sperimentazione e prototipizzazione; diventare leader per la soluzione di problematiche dell'arredo".
Giancarlo Girardo, amministratore Bio Man, sottolinea che: "In tutti i casi in cui gli imprenditori hanno superato la naturale diffidenza reciproca iniziale, i risultati sono arrivati senza farsi aspettare. Nella nostra rete convivono Pmi del Piemonte e altre regioni, che si occupano di integratori, prodotti dolciari e oleari. L'idea ci è venuta nel 2008 a Ginevra alla Fiera Vitafoods. Oggi la nostra rete ha otto aderenti e stiamo raggiungendo obiettivi impensati solo due anni fa".









